Post femminismo per i 2010s

La parola “femminista” è nel mirino culturale da diverso tempo oramai. Nel corso degli anni ’10 del nuovo millennio sembra essere tornata ancora una volta di moda, sempre più voci ne parlano, sempre più persone la cercano e la invocano.

Quale che sia il “rango sociale” della donna, casalinga, studentessa, lavoratrice, dirigente… oggi tutte le donne hanno il diritto di decidere della propria vita, della loro vita sessuale, del loro amore, possono decidere le loro ambizioni, costruire una famiglia con i loro uomini, per sé stesse, per la persona che amano, per i figli che verranno.

Quattro decenni di attivismo hanno cambiato il volto di ciò che significa essere una donna in occidente. L’ambizione è incoraggiata, in linea di principio l’aborto è possibile, la preferenza sessuale accettata. Rispetto a tanti anni fa, oggi le donne possono fare politica, pensare alla loro professionalità così come al mantenimento dei loro figli.

Ci sono donne in carriera rinomate e rispettate: Barbara Berlusconi, Katherine Price Mondadori, Marissa Mayer, giusto per citarne alcune tra le più famose.

Oggi il femminismo è una forza culturale di proporzioni epiche, la pietra di paragone della modernità.
Nelle società ad ovest del mondo, il movimento delle donne ha influenzato tutte le nostre vite. Ha trasformato l’educazione, il modo in cui far crescere i nostri figli, la libertà di scelta sessuale… insomma, oggi la donna influenza la società, ed è giusto che sia così. Ad oriente e nel Medio Oriente non è ancora sempre così e lì, in alcuni casi, c’è ancora tanto da fare.

Ma torniamo un attimo da noi, in occidente. Abbiamo parlato di parità uomo-donna, abbiamo capito che gli ultimi anni sono stati una rivoluzione culturale e che tanto è stato fatto. Ma, purtroppo, non siamo ancora giunti al traguardo.

Anche in occidente, anche in Italia, ci sono ancora oggi storie di violenza sulle donne da parte di persone che dicono di amarle e che le picchiano per dimostrarglielo. Ci sono storie raccapriccanti di donne che vengono arse vive per gelosia, a volte nell’indifferenza generale (l’ultima storia è di pochi giorni fa).

Insomma, viviamo in un mondo diverso da quello del passato, dove la donna ha fatto passi da gigante ma dove a volte sembriamo tornare indietro di decenni, segno che siamo di fronte ad una rivoluzione “acerba”, che deve maturare. E’ ora di farlo.