Autonomi vs dipendenti: chi la vince?

Quando si parla di lavoro c’è una grande distinzione da fare: autonomi vs dipendenti. Benché spesso parte dello stesso mondo e benché tutte e due puntino ovviamente al successo aziendale, queste due figure si trovano su piani completamente differenti sotto diversi punti di vista, anche da un punto di vista politico ed economico.

Il vantaggio di essere un lavoratore autonomo è sicuramente quello di non dover dipendere da nessuno, di potersi organizzare il lavoro come meglio si crede e di lavorare per il proprio successo, non per quello di altri.

Questo ha, tuttavia, dei “costi” e dei sacrifici che un dipendente non può capire in quanto non vive questo mondo.

Il dipendente ha l’obbligo, ovviamente, di presentarsi puntuale a lavoro, di svolgere le sue mansioni nella maniera migliore possibile, ma finisce lì. A fine giornata lui va a casa e resta al datore di lavoro il compito di “smazzarsi” i problemi e di porvi rimedio, di trovare una soluzione.

Se c’è qualche cosa che non va, è il datore di lavoro che deve trovare il modo di farlo andare oppure assumersene la responsabilità.

Eppure il dipendente è una categoria molto più tutelata da diversi punti di vista, in maniera particolare quello della contribuzione e della pensione.

Basti pensare che il dipendente ha diritto alla tredicesima, ogni anno, in alcuni casi anche alla quattordicesima, che benché siano mesi non lavorati devono essere pagati e sono a carico sia del datore di lavoro che dello Stato (ovvero dei contribuenti, dunque in parte ancora dello stesso datore di lavoro).

Per quanto riguarda la pensione, chiedete un po’ quanto prende di pensione un dipendente statale e quanto, invece, un autonomo, magari un meccanico, che si è fatto una vita a lavorare al freddo e al gelo.

Altri vantaggi legati all’essere un dipendente sono da ricercare anche in condizioni più vantaggiose quando si tratta, ad esempio, di prestiti e finanziamenti. Ci sono agenzie di prestiti a dipendenti che propongono soluzioni i cui tassi di interesse sono molto più vantaggiosi rispetto a quelli che possono sperare di ottenere gli autonomi (che a volte devono garantire un finanziamento con la firma di una cambiale).

Insomma, dipendenti ed autonomi sono diversi tra di loro, ma alla fine c’è chi adora fare l’uno e chi l’altro, chi non riesce a vedersi alla dipendenze di un’altra persona e chi, invece, vuole solo fare il suo lavoro e andare la sera a casa, tranquillo e senza pensieri.