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Il dorato mondo dei manager

Quando si tratta di lavoro, non tutte le persone sono uguali, lo sappiamo bene. Ci sono alcune categorie di persone, i top manager, che prendono stipendi che i comuni “mortali” possono solo sognare e che neanche lavorando due vite si riesce ad ottenere.

Tra bonus milionari, buonuscite da record e stipendi di base ricchissimi, la classifica dei Paperoni in Italia la guida, ancora una volta, Sergio Marchionne, a.d. di FCA, che ha incassano lo scorso anno circa 150.000 € al giorno, per un totale di circa 54,5 milioni di € in un anno.

L’86% di tali somme di denaro sono dei bonus legati al rendimento di FCA sul mercato. In sostanza, più l’azienda va bene, e più lui guadagna.

Il salvataggio della Fiat, il trasferimento oltreoceano, gli accordi con la Chrysler, hanno permesso a Marchionne di diventare il manager più pagato in Italia.

Come lui, tanti altri, a partire da Adil Mehboob Khan, una meteora passata in Luxottica che, però, ha incassato 6,8 milioni di buonuscita. Oppure Pietro Salini della omonima azienda, Alberto Bombassei di Brembo, Marco Tronchetti Provera di Pirelli, Pier Silvio Berlusconi.

Ma come vivono i manager italiani? Come si approcciano a questo mondo dorato che è tutto fuorché alla portata di tutti?

Si va da vacanze su yatch privati (Marco Tronchetti Provera) fino alla Sardegna, a Porto Cervo, che non è certamente poco costosa (Silvio Berlusconi e Pier Luigi Bersani).

Tanti anche i CEO e i top manager che preferiscono andare all’estero, da New York fino a Miami, le cui spiagge calde sono anche la meta preferita di tanti calciatori e politici.

Ma il mondo dei manager non è solo questo, ma è fatto anche di case lussuose nel centro delle più grandi città italiane, da Roma a Milano, è fatto di ville grandissime con piscina e “servitù”, di auto di lusso e assolutamente particolari (come quelle di Lapo) e di tutta una serie di eccessi che non sono ammessi alle persone normali.

Ma non crediate che questo vale solo in Italia, dato che anche all’estero i più ricchi spendono e spandono, in modi che noi, a volte, fatichiamo davvero a capire.